S.O.S.: come tutelarsi

  1. Per la scelta del trattamento affidatevi solo a specialisti competenti, che abbiano comunque avuto esperienza nel trattamento della balbuzie, quali: psicologi, psicoterapeuti e logopedisti.
    In materia medico-diagnostica e soprattutto in presenza di altri disturbi gli specialisti a cui rivolgersi sono: pediatra, neuropsichiatra infantile, otorinolaringoiatra, foniatra e psichiatra. Fate solo riferimento alle professioni sanitarie riconosciute dal Ministero della Salute. Nella scelta del trattamento, badate sempre al curriculum vitae del professionista e ai titoli conseguiti, senza farvi abbagliare da interviste rilasciate, o dall’ “auto-incensarsi” di meriti in materia di trattamento di balbuzie, non sufficienti per profferire parola in materia!
  1. Nella scelta del professionista controllate il tipo di percorso formativo. Spesso in Internet si trovano personaggi che millantano titoli quali “Dottor” o “Professor”, senza menzionare il tipo di laurea conseguita o la relativa iscrizione all’Ordine o Albo di competenza. Sopratutto per gli Psicologi, sappiate che esiste un Codice di Condotta on-line, e in base a tale normativa gli psicologi devono essere riconoscibili in modo da poterne verificare l’identità e il domicilio.
  1. Ormai è un dato di fatto che ogni anno spuntano in Internet diversi professionisti che hanno trovato la loro cura “magica” per la soluzione del problema. Alla fine si tratta sempre della stessa tecnica fonica condita in tutte le salse. State attenti alle illusioni che vengono vendute profumatamente nei cosiddetti corsi intensivi. Spesso si trovano centri che ostentano riconoscimenti ministeriali, come se fossero scuole paritarie riconosciute, creando confusione nell’utente. Sappiate che i riconoscimenti ministeriali vengono attribuiti dalla Regione di appartenenza solo a scuole che rilascino titoli. Gli stessi riconoscimenti poi decadono, con il cambiamento della normativa. Così, ad esempio, andando a leggere una delibera della Regione Lombardia del 2 agosto 1993 n. 39820 (PDF da 151 KB), viene riportato quanto segue “Avendo il riconoscimento validità per il periodo di durata del corso, lo stesso deve risultare, ad ogni controllo, in regola con i requisiti richiesti, pena la revoca.
    Analogamente si procederà alla revoca qualora l’attività formativa venga a cessare.
    II provvedimento di revoca sarà adottato con la medesima procedura usata per la concessione del riconoscimento
    ”…. per saperne di più cliccate qui.
    Quanto riportato non va confuso con i centri riabilitativi convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale. Cliccando qui troverete la lista dei centri di cura convenzionati che effettuano riabilitazione logopedica.
  1. Sappiate infine che la pubblicità deve attenersi a determinate caratteristiche che rispettino l’utente nella sua dignità morale. Nel caso in cui ci fosse stata una frode ai vostri danni, determinata da cattiva informazione, la nostra associazione, come altri organi indicati nei links utili di questo sito, vi potranno senz’altro aiutare. La balbuzie è una patologia complessa e certamente, per risolverla, non basta una tecnica “magica”, che va a toccare solo la scorza di una voragine emotiva, magari sperimentata dal solito ex-balbuziente, senza essere suffragata da ricerche scientifiche o da professionisti addetti a tali ricerche.
  1. Attualmente in Italia, come del resto in molte parti del mondo, non esistono leggi che tutelino il soggetto balbuziente. Anzi, al contrario, nel mondo lavorativo le gravi balbuzie diventano un grande ostacolo che bloccano la carriera lavorativa. Per non parlare poi dell’adattamento scolastico, dove, non esistendo alcuna normativa o linee guida, in molti casi la poca comprensione di alcuni insegnanti peggiora la situazione emotiva del soggetto disfluente. L’Associazione, proprio in tale materia, si sta prodigando per apportare informazione e sensibilizzazione nelle scuole e all’interno delle istituzioni politiche.

L’Associazione Progetto Demostene non vuol essere “paladina dell’impossibile”, tanto meno intende creare una sorta di “riserva ghettizzante”,  ove l’associato si rinchiude nei suoi mille problemi, ricercando un minimo di realtà sociale.
L’associazione è:

  • Libertà di una corretta informazione
  • Libertà di sentirsi tutelati, quando il contesto diventa ostile.
  • Libertà di parlare  e di esprimersi
  • Libertà di volare verso nuovi orizzonti.

È su questa base che noi stiamo aspettando la tua entrata nell’Associazione,  al fin di ribaltare un ordine silente precostituito, che lascia tutto inalterato.
L’Associazione infine,  rivolge il suo invito soprattutto ai professionisti del settore, che in virtù della loro esperienza , desiderano  lottare per i diritti sociali di chi balbetta,  ricercando anche   un unico filo conduttore per la comprensione e la terapia di questo problema.

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